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Vaccini mRna, VisMederi partecipa alla ricerca sugli operatori sanitari

Mar 9, 2022News, News&events0 commenti

VisMederi Srl ha partecipato a una ricerca sulla risposta anticorpale e sulla risposta cellulare condotta su un gruppo di 352 operatori sanitari vaccinati contro il Covid-19 dopo 180 giorni dalla somministrazione del vaccino mRna Pfizer-Biontech. Del gruppo degli scienziati chiamati a studiare la capacità del virus di abbattere la protezione indotta dal vaccino, facevano parte anche Emanuele Montomoli, fondatore e cso di VisMederi, professore ordinario nel dipartimento di medicina molecolare e dello sviluppo dell’Università di Siena, e Alessandro Manenti, responsabile ricerca e sviluppo di VisMederi. “L’ospedale casa sollievo della sofferenza, a San Giovanni Rotondo, ci ha contattato per partecipare alla ricerca sui campioni di sangue degli operatori vaccinati – afferma Alessandro Manenti – poiché Vismederi, nei suoi laboratori di massima sicurezza, ha la possibilità di utilizzare virus vivo per verificare la presenza degli anticorpi neutralizzanti”. “Questa ricerca – aggiunge il cdo di Vismederi – ha permesso di confermare risultati già noti, ovvero che il vaccino Pfizer-Biontech produce una forte risposta anticorpale, ma che la presenza di anticorpi neutralizzanti decade in maniera importante dopo 180 giorni”. Lo studio “Cellular and humoral immune responses and breakthrough infections after two doses of BNT162b vaccine in healthcare workers (HW) 180 days after the second vaccine shot” è stato pubblicato sulla rivista scientifica “frontiers in Public Health” (https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fpubh.2022.847384/abstract). “Anche da questa ricerca – conclude Manenti – è emersa la necessità della terza dose per rinforzare la protezione contro il virus. Inoltre è stato visto che soggetti più anziani di 58 anni, presentanti simultaneamente specifici marker sierologi, possano essere identificati come soggetti ad alto rischio. Si tratta in particolare titoli neutralizzanti minori di 20, titoli di anticorpi leganti la proteina spike minori 200 e livelli di interferone minori di 1000”.

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