Identificato per la prima volta in Uganda nel 2007, il Bundibugyo ebolavirus è una delle specie del virus Ebola. Pur presentando storicamente un tasso di letalità inferiore rispetto ad altri ceppi, compreso tra il 25% e il 40%, rappresenta ancora oggi una grave minaccia per la salute pubblica. La trasmissione avviene attraverso il contatto diretto con fluidi biologici infetti e i focolai possono mettere rapidamente sotto pressione sistemi sanitari già fragili.
Nel corso del 2026, le epidemie registrate nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda hanno causato oltre 1.100 casi e circa 300 decessi, confermando come Ebola continui a rappresentare una sfida importante nelle aree più vulnerabili. A rendere ancora più complesso il quadro è l’assenza di vaccini o terapie approvati specificamente contro il ceppo Bundibugyo.
Per contribuire allo sviluppo di nuove strategie vaccinali, VisMederi ha sviluppato un nuovo saggio di neutralizzazione basato sulla tecnologia del pseudovirus VSV. Il test consente di valutare la risposta anticorpale neutralizzante senza la necessità di laboratori di livello di biosicurezza 3 (BSL-3), rendendone più semplice l’impiego nelle attività di ricerca e sviluppo.
Considerato il gold standard per la valutazione dell’immunogenicità dei candidati vaccinali, il saggio è già disponibile presso VisMederi ed è pensato per supportare ricercatori, sviluppatori di vaccini e la comunità scientifica internazionale nell’accelerare lo sviluppo di nuove soluzioni contro il Bundibugyo ebolavirus.
